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Lo scompenso cardiaco nel paziente anziano

Webinar Online, 18 Marzo 2022

Referente Scientifico: Dott. Lucio Patoia

ID ECM  338361 

Crediti ECM  4 

Ore Formative  4 

Lo scompenso cardiaco nel paziente anziano e molto anziano: un’opportunità di collaborazione tra cardiologo ed internista. 
Lo scompenso cardiaco è una patologia che richiede, per la diagnosi corretta di natura, la necessità di esecuzione ed interpretazione di tecniche diagnostiche quali l’ecocardiografia e per il trattamento l’expertise di terapie specifiche, che solo un cardiologo clinico può avere. D’altro canto, la sua elevata incidenza e prevalenza nell’età
avanzata e la frequente associazione con patologie concomitanti (diabete mellito, ipertensione arteriosa, broncopneumopatia cronica ostruttiva, obesità, ipercolesterolemia, demenza) o che ne precipitano l’aggravarsi (polmoniti ed altri processi infettivi, fratture osteoporotiche, embolia polmonare, uso di farmaci quali FANS o steroidi) è patologia che richiede la competenza di un internista ed infatti oltre il 70% dei casi di scompenso cardiaco dei pazienti di età superiore a 75 anni viene ricoverato in reparti di medicina interna. E’ inoltre di riscontro comune il fatto che numerosi episodi di
scompenso cardiaco potrebbero essere trattati efficacemente senza ricorrere al ricovero se fossero intercettati in una fase iniziale in ambulatorio, e fosse messo in atto un trattamento specifico precoce e la rimozione o terapia dei fattori precipitanti purtroppo la
numerosità della casistica richiederebbe uno sforzo collaborativo congiunto tra cardiologi, internisti, geriatri, medici di medicina generale e medici di continuità assistenziale, sforzo che potrebbe senza dubbio risultare utile, ma che va progettato nei dettagli ed applicato nella pratica clinica. Tramite un approccio concordato potrebbero essere inoltre introdotti nella pratica clinica nuove modalità terapeutiche di ordine farmacologico sia di tipo cardiologico che relative a farmaci attivi su vari aspetti fisiopatologici in grado di modificare il decorso dello scompenso cardiaco. E’ per questo motivo che insieme al Dr Maurizio Scarpignato, Direttore incaricato di Cardiologia del P.O. di Foligno, al Dr. Stefano Radicchia , Direttore della S.C. Medicina Interna del P.O. di Gubbio –Gualdo ed al Dr. Adriano Murrone, Direttore della S.C. Cardiologia del P.O. di Città di Castello, abbiamo pensato di organizzare un Convegno sul “Lo scompenso cardiaco nel paziente di età superiore a 75 anni” , al fine di trattare con particolare attenzione le modalità terapeutiche di tipo farmacologico resesi disponibili ed efficaci negli ultimi anni e di porre le basi per la costruzione di un percorso diagnostico
terapeutico condiviso tra internisti, cardiologi , medici di medicina generale e medici di continuità assistenziale, a valenza interaziendale.


Dr. Lucio Patoia, P.O. di Foligno, Presidente Regionale di FADOI Umbria
Dr. Maurizio Scarpignato, P.O. di Foligno
Dr. Stefano Radicchia, P.O. Gubbio Gualdo Tadino
Dr. Adriano Murrone, P.O di Foligno, Presidente Regionale di ANMCO Umbria